10 thoughts on “Il rogo di Berlino

  1. Amaranta Amaranta says:

    L atrocit della guerra, vista dagli occhi di una bambina Abbandonata dalla madre, rifiutata dalla matrigna, un ombra per il padre ed il fratello si ritrova a combattere doppiamente per la sua salvezza fisica e mentale Prova su se stessa la fame nera, la sete che fa delirare, la paura cos forte da non poter dormire In una cantina della Lothar Bucher Strasse vive orrori ind


  2. Dolceluna Dolceluna says:

    Il fumo delle macerie, il silenzio spettrale della morte e masse di abitanti ridotti a fantasmi, costretti alla fuga e al nascondiglio E questa la Berlino degli anni 40 in cui vive Helga Schneider, una delle pi note testimoni del periodo della seconda guerra mondiale raccontato da un punto di vista forse meno noto quello dei civili tedeschi, che, anche loro malgrado, si son


  3. Guenda Ferri Guenda Ferri says:

    Non si pu recensire Il rogo di Berlino di Helga Schneider Recensire un libro significa fondamentalmente giudicarne la storia, analizzare ci che succede, darne un giudizio Come si fa, dunque, a recensire una storia vera inutile dire che l intreccio poco originale, noioso, o al contrario interessante le cose sono andate proprio cos Non giusto dare un giudizio su questa o quella


  4. Marina Marina says:

    Helga Schneider nasce in Slesia nel 1937, trascorre l infanzia a Berlino e, dopo aver vissuto in Austria, dal 1963 risiede in Italia e ha adottato l italiano come sua lingua letteraria.La piccola Helga viene abbandonata dalla madre, insieme al fratellino Peter, nel 1941 La madre una fervente nazista che decide di dedicare la sua vita al F hrer e alla causa nazista Andr a lavora


  5. Gauss74 Gauss74 says:

    Sotto il nazismo ero qualcuno, adesso non sono nessuno.C da restare basiti e sconvolti come Helga Schneider se cercando la propria madre a trent anni dal rogo di Berlino dell Aprile 1945, trent anni dopo una separazione che forse in realt stata un abbandono, venissimo salutati in questa maniera La ormai adulta Helga espelle sdegnata la madre snaturata dalla propria vita, e scrive


  6. María Paz Greene F María Paz Greene F says:

    Uf ste s fue un viaje muy crudo, muy sincero Muy bien escrito, y tambi n entretenido, pero dur simo Hay que tener guata No s si se lo recomendar a a todo el mundo, aunque s lo har a a quienes hoy promulgan las guerras, porque definitivamente explora el lado desgradable y poco glorioso de ellas, y eso ayuda a quitar el glamour Es especialmente interesante que sea una autobiograf a,


  7. William William says:

    I don t know how or if this woman can reconstruct so dramatically or accurately thoughts and conversations that took place when she was such a young girl Nevertheless, the impressions she conveys of life in Berlin at the end of WWII are riveting.


  8. Sally68 Sally68 says:

    Stupendo, anche se mi vergogno quasi a definirlo in questo modo per il tema che tratta Helga, 4 anni, insieme al fratellino Peter di 19 mesi, con il padre al fronte, verranno abbandonati dalla madre che decider , spontaneamente, di arruolarsi nelle SS I due bambini vengono dati prima alla nonna e in un secondo momento il padre decider di risposarsi, andranno cosi a vivere con la matrig


  9. Lorenzo Berardi Lorenzo Berardi says:

    This book is basically built around one peak moment the young protagonist meeting Adolf Hitler in the Reich Chancellery bunker during the dark days of the so called Battle of Berlin One may say I m underrating the importance of The Bonfire of Berlin while writing this, but actually I do think this is the main reason that led editors to publish this book.Don t take me wrong I was really i


  10. Federica Federica says:

    Meraviglioso, intenso, significativo.


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